Cosa sono le patologie neurologiche?

Le patologie neurologiche sono patologie che riguardano il sistema nervoso, sia esso centrale (cervello e midollo spinale) che periferico (nervi cranici, nervi spinali e giunzioni neuromuscolari).

Al mondo esistono più di 600 patologie neurologiche e si dividono in grandi gruppi: malattie vascolari (chiamate anche cerebro-vascolari), infettive e infiammatorie (tra cui quelle autoimmuni), malattie degenerative ma anche tumori e traumi al sistema nervoso centrale e periferico.


Le più importanti, per frequenza e per sintomatologia, sono l’ictus che colpisce circa 15 milioni di persone ogni anno, le malattie neurodegenerative come la Malattia di Parkinson (1-2 persone su 1000),
le epilessie che riguardano più di 50 milioni di persone nel mondo, la sclerosi multipla, patologia a base autoimmunitaria in cui l’infiammazione gioca un ruolo fondamentale, e le demenze.

Soffermandoci sulle Malattie Neurodegenerative (considerando che in un articolo precedente abbiamo parlato dell’ictus) esse rappresentano un insieme variegato di patologie che colpiscono i neuroni del cervello umano, causandone una inesorabile degenerazione che porta fino alla loro morte.

Sono patologie invalidanti per le quali non sono ancora presenti delle cure efficaci. A seconda della specifica malattia, possono insorgere deficit cognitivi, alterazioni motorie, disturbi comportamentali e dell’umore e disturbi psicologici.

Le più note malattie neurodegenerative sono: La Malattia di Alzheimer (AD); La Malattia di Parkinson (PD); La Malattia di Huntington (HD); La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA); L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).

Sebbene l’incidenza maggiore delle malattie neurologiche degenerative si abbia negli individui in età geriatrica (mediamente dai 65 anni in poi), esistono molteplici fenomeni patologici che colpiscono anche giovani ed adulti. Per quanto concerne le cause d’insorgenza, al giorno d’oggi, non sono ancora del tutto chiare. Si ritiene che a dare origine a tali patologie concorrano più fattori, fra cui spiccano quello genetico ed ereditario e quello ambientale.

Anche se possono manifestarsi in diverse modalità a seconda dell’area del cervello interessata dalla perdita neuronale e del tipo di neuroni colpiti, le malattie neurodegenerative hanno un esordio spesso subdolo e asintomatico. I sintomi si manifestano solo in una fase successiva, quando il danno neuronale è piuttosto esteso.

La diagnosi è prevalentemente clinica e molto spesso supportata da indagini strumentali (come la TAC e RMN). Il medico provvede ad una attenta valutazione dei segni e sintomi della patologia e li mette in relazione con quanto emerge dalle indagini computerizzate e di laboratorio.

Non essendo ancora chiare le cause che portano allo sviluppo delle patologie neurodegenerative le possibilità di prevenzione sono ancora ridotte. Nonostante la ricerca negli ultimi decenni abbia permesso una conoscenza decisamente migliore, le informazioni disponibili non hanno ancora permesso di garantire interventi definitivi in grado di agire sulle cause delle malattie.

Tuttavia i trattamenti farmacologici disponibili per le malattie neurodegenerative sono spesso molto utili e mirano a ridurre e rallentare il più possibile l’evoluzione della stessa. È per questo motivo molto importante ottenere una diagnosi precoce che consenta di sviluppare un percorso personalizzato e mirato.

Fondamentale in questi tipi di patologie è affiancare al trattamento farmacologico un percorso di riabilitazione che miri a mantenere, e per quanto possibile a recuperare, le funzioni cognitive, motorie e psicologiche così da assicurare al paziente la più alta autonomia sulla base delle capacità che la patologia concede.

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